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Realtà aumentata, realtà virtuale o mixed reality? Definizione e differenze

Realtà aumentata, realtà virtuale, mixed reality: negli ultimi anni si sente sempre più di frequente parlare di questi concetti, ma spesso in maniera impropria, visto che vengono confusi e usati in maniera intercambiabile. Scopriamo allora cosa sono, come funzionano e qual è la differenza tra realtà aumentata, realtà virtuale e mixed reality.

Cos’è la realtà virtuale

L’espressione realtà virtuale viene spesso utilizzata come termine ombrello per indicare qualsiasi tipo di tecnologia che, in qualche modo, colleghi mondo reale e mondo virtuale. La realtà virtuale non è però un sinonimo di realtà aumentata e mixed reality: indica in realtà un concetto molto preciso, cioè la possibilità, tramite la tecnologia, di creare una sorta di universo parallelo, completamente digitale.

Nella realtà virtuale si realizza da zero un ambiente digitale in cui l’utente può immergersi dimenticando le leggi della fisica e in cui può interagire con degli oggetti virtuali utilizzando un’interfaccia aptica. Per avere esperienza della realtà virtuale, quindi, occorrono specifici visori e, se si desidera un coinvolgimento ancora maggiore, appositi guanti, auricolari e, in generale, accessori che consentono di interagire al meglio con i contenuti virtuali.

Le applicazioni della VR sono molteplici: oltre che nel mondo dei videogame, la realtà virtuale può essere utile anche in ambito medico, per esempio nella preparazione di interventi chirurgici particolarmente complessi, ma anche nel campo dell’architettura e dell’interior design, offrendo al cliente la possibilità di vivere in anteprima gli spazi anche se non sono stati ancora ultimati i lavori.

Cos’è e come funziona la realtà aumentata

La realtà aumentata è costituita da un insieme di tecnologie che consentono una vera e propria sovrapposizione tra il mondo offline e l’universo del digitale, in modo che la percezione del primo risulti, appunto, aumentata. Il mondo reale è ancora al centro, ma viene arricchito da nuovi stimoli esperibili solo grazie alle tecnologie digitali.  Si tratta di una tecnologia che sovrappone elementi virtuali (animazioni 3D, filmati, elementi audio) al reale permettendo, quindi, di “arricchire” e “aumentare” la realtà con informazioni multimediali attraverso l’utilizzo di un dispositivo mobile. La realtà aumentata (in inglese Augmented Reality e abbreviabile con la sigla AR), può essere fruita attraverso diversi device mobili, ma anche attraverso PC dotati di fotocamera.

Usare la realtà aumentata, quindi, è più semplice di quanto si creda: se per la VR è necessario avere degli accessori specifici, nel caso dell’AR sono sufficienti anche solo smartphone o tablet. Le applicazioni che utilizzano la realtà aumentata, del resto, sono in costante aumento: basta scaricarle sul proprio dispositivo mobile e il gioco è fatto.

Una volta compreso cos’è la realtà aumentata, non resta che scoprirne i possibili ambiti di applicazione, che possono essere davvero moltissimi, spaziando dal videogaming alla ristorazione o al turismo, fino ai contenuti di entertainment. Ma come funziona, quindi, nella praticità la realtà aumentata? Si inquadra un oggetto con la fotocamera dello smartphone e, mediante apposita app, l’oggetto stesso si racconta al potenziale acquirente o fruitore. Nel caso venisse inquadrata una statua, per esempio, questa potrebbe raccontare la storia della sua costruzione o spiegare le caratteristiche che la distinguono.

La differenza tra realtà aumentata e virtuale

La realtà virtuale, dunque, è una realtà artificiale che annulla per intero ciò che si trova nell’ambiente reale, dando la sensazione di trovarsi in un altro luogo. La realtà aumentata, invece, sovrappone immagini e testi a ciò che l’utente vede intorno a sé, senza oscurarlo del tutto. La differenza tra realtà aumentata e realtà virtuale può essere quindi riassunta in tre punti principali:

  1. aumentare non è sinonimo di creare: utilizzando l’AR si arricchisce il mondo fisico, ma non si crea ex novo un ambiente completamente digitale, come avviene invece nel caso della realtà virtuale;
  2. gli strumenti utilizzati sono diversi: una grande differenza tra realtà aumentata e realtà virtuale risiede nelle tecnologie necessarie per farne esperienza. Nel primo caso sono sufficienti i dispositivi mobili, nel secondo occorrono invece appositi strumenti per consentire all’utente di immergersi totalmente nell’ambiente digitale che è stato creato;
  3. il grado di immersività non è lo stesso: un’ultima importante differenza tra realtà aumentata e realtà virtuale consiste nel grado di immersività. Se con l’AR l’utente rimane comunque legato al mondo fisico, con la VR si trova catapultato in un universo del tutto nuovo. Di conseguenza, la realtà virtuale è sicuramente più immersiva della realtà aumentata.

Una via di mezzo: la mixed reality

Accanto alla realtà aumentata e alla realtà virtuale esiste anche una sorta di via di mezzo, che dà spazio ad altre interessanti possibilità: la mixed reality. La MR assomiglia all’AR nella misura in cui prevede una commistione tra mondo fisico ed elementi digitali. In un ambiente di mixed reality, l’utente interagisce con contenuti sia reali che digitali, grazie a sensori di ultima generazione e alle tecnologie per creare immagini. 

Chi usa la mixed reality è in grado di compiere gesti e azioni allo stesso tempo e in maniera integrata sia nel mondo reale sia in quello digitale, interagendo e manipolando oggetti fisici e virtuali. Utilizzare la MR significa, quindi, avere un piede nel mondo reale e l’altro in un universo immaginario, abbattendo così le barriere che dividono la realtà dall’immaginazione per offrire un’esperienza unica, che può cambiare il modo non solo di giocare ma anche di svolgere altre attività, incluse quelle professionali.

I vantaggi di queste tecnologie

Di fronte a un utente sempre più in cerca di nuove esperienze, gli strumenti digitali come la realtà aumentata, virtuale o la mixed reality offrono, da una parte, enormi potenzialità di narrazione e di fruizione di contenuti informativi per gli utenti e, dall’altra, abilitano nuove modalità di business per le aziende.

Offrono ai clienti esperienze multicanale consentendo un maggiore coinvolgimento. Grazie a queste tecnologie si può, così, ottenere maggiore visibilità, oltre ad un aumento della quantità e della qualità di informazioni.

La realtà aumentata e la realtà virtuale sono un vantaggio anche per le aziende: abilitano nuove modalità di business, offrono nuove strategie di marketing e migliorano la customer experience. Questi strumenti sono ideali per ottenere maggiore visibilità, permettere l’aggiornamento costante e immediato dei contenuti e, data la sorprendente capacità di interazione, ottimizzare la fidelizzazione degli utenti.

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