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Creare una brand identity di successo: cos’è e come procedere?

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Un’azienda che voglia distinguersi e affermarsi sul mercato deve necessariamente prestare la giusta attenzione alla propria immagine. Il primo modo per farlo è creare una brand identity di successo e curarla nel tempo: ma cos’è? E a cosa bisogna fare attenzione?

In questo articolo, cerchiamo di capire cosa si intende con brand identity e come crearne una efficace. 

Cos’è la brand identity?

La brand identity è la rappresentazione visuale della personalità, gli obiettivi, la mission e i valori di un’azienda. È uno strumento chiave per trasmettere l’immagine giusta ai propri clienti, anche quelli potenziali, e per contribuire all’affermazione della percezione che un’azienda vuole si abbia di lei dall’esterno. 

Due concetti paralleli ma contrapposti sono infatti la brand identity e la brand image:

  • la brand identity è il modo in cui un’azienda vuole che il suo brand venga percepito dal consumatore. 
  • la brand image è il modo in cui il consumatore percepisce il brand. 

Una brand identity di successo, naturalmente, dovrebbe essere il più vicina possibile alla brand image. Se inserita all’interno di una strategia coerente, aiuta a costruire e rafforzare il brand, grazie all’utilizzo di una serie di elementi, che devono essere studiati con cura, preferibilmente da esperti del settore. 

Gli elementi chiave

La brand identity si compone di tanti elementi, tutti da scegliere con attenzione e solo dopo delle considerazioni e riflessioni strategiche. Se, infatti, all’apparenza questo processo sembra semplice, in realtà solo degli esperti sapranno muoversi nella maniera migliore per capire davvero che cosa scegliere e con cosa procedere per avere una brand identity forte e riconoscibile. Ecco gli elementi che è importantissimo definire per creare una brand identity di successo

  1. NOME. Senza il nome, è impossibile fare riferimento o ricordarsi dell’esistenza di un brand. È importante sceglierlo con cautela, evitando nomi protetti da copyright e scegliendo delle parole facili da memorizzare, possibilmente brevi, che si distinguano da quelle scelte dai competitor.
  2. LOGO. È l’elemento più visibile di un brand, quello che colpisce immediatamente lo sguardo del cliente. Identifica il brand, lo differenzia dai competitor e, se creato con cura, lo rende memorabile. Di solito, si compone di due elementi, un logotipo (il nome) e un simbolo. 
  3. TAGLINE. Si tratta di una sorta di motto che racchiude l’essenza del brand. Non tutte le aziende ne hanno una, non tutte ne hanno bisogno. Ha senso crearne una solo se potrebbe rendere più chiaro che cosa offre un brand, esprimere i suoi valori o aiutare a renderlo più memorabile. 
  4. PALETTE DI COLORI. Essenziale per differenziarsi dai competitor, di solito si compone di un colore principale e di diversi colori secondari. Alcuni brand usano una palette di colori limitata (di massimo 2-3 colori), altri amano avere molte più opzioni tra cui scegliere. 
  5. FONT. I font spesso non vengono notati razionalmente, ma contribuiscono al giudizio complessivo sul brand. Per sceglierli, bisogna riflettere sull’impressione che si vuole trasmettere. È consigliabile utilizzare un font personalizzato per il proprio logo e uno più versatile per il resto dei testi. 
  6. GRAFICHE. Gli elementi grafici sono sempre presenti, sia online sia offline. È spesso utile scegliere uno stile e un modo di creare grafiche che risulti facilmente riconoscibile, che venga istintivamente associato ai propri prodotti e sia semplice da replicare in vari formati e contesti. 

Suggerimenti per creare una brand identity di successo

Ma come creare e trasmettere correttamente l’identità del proprio brand? Vediamolo per punti: 

  • avere le idee chiare: per raccontarsi nel modo giusto è, per prima cosa, importante conoscersi e avere in mente quali sono gli elementi che vogliamo ci rendano riconoscibili. Per questo, si può fare riferimento alla mission dell’azienda, il perché profondo legato alla decisione di sviluppare e far crescere un progetto, ai suoi valori e al tone of voice che si vuole assumere. 
  • definizione di una strategia: fondamentale per crescere, deve basarsi sull’utilizzo dello stile comunicativo e del tone of voice migliori. Per trovarli, è utile partire con lo studio del target di riferimento (le personas), ovvero i “consumatori” del prodotto. Ad esempio, se si sceglie di rivolgersi a persone di età compresa tra i 20 e i 30 anni, si dovrà comunicare con un tono fresco e colloquiale. Anche i canali social dovranno variare a seconda del destinatario: Facebook per la fascia 35-55, Instagram, per un’età compresa tra i 20 e i 40 anni, YouTube, dai 15 ai 35 anni e TikTok per i giovanissimi. 
  • sviluppo del brand design: il logo del brand e il suo design, più in generale, devono essere ben studiati e rappresentativi, per riuscire a colpire nel segno e a catturare l’attenzione degli utenti a cui ci si rivolge). 
  • processo di awareness: l’awareness è la notorietà del marchio, un vero e proprio processo, che inizia dall’analisi del comportamento degli utenti e del loro coinvolgimento e passa dagli investimenti nel marketing, online e off-line, e nelle pubbliche relazioni.

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