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Trend social 2023: cosa dobbiamo aspettarci?

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Il panorama dei social media cambia di continuo: non appena ci si abitua alle novità, ne arrivano di nuove, che rendono necessario rivedere le proprie strategie, sia che si tratti di un utilizzo personale che lavorativo. Come muoversi, allora, per sfruttare al meglio questo settore? La regola numero 1 è stare al passo. Conoscere le novità e i nuovi trend social previsti per il 2023 permette, quindi, di pianificare con anticipo le mosse e trovare soluzioni in grado di resistere al passare dei mesi. 

Trend e novità social per il 2023

Rispetto agli albori, in cui ogni social aveva delle funzioni specifiche, oggi la situazione è molto più variegata e fluida. Tutti i social si “spiano” e si influenzano a vicenda, portando alla ridefinizione delle loro funzionalità e alla nascita di nuovi trend. Per questo è bene conoscere il mercato: dove sta andando? Quali sono le previsioni future? Come utilizzare questi strumenti al massimo delle loro potenzialità? Scopriamolo insieme.

Le novità dei social per il 2023: 5 tips indispensabili

Prima di entrare nello specifico dei nuovi trend social per il 2023, possiamo iniziare a individuare tre correnti generali dell’ultimo periodo:

  • i video sono un formato in continua trasformazione: dalle Stories ai Reels, c’è una costante mutazione di durata, opzioni di montaggio, co-creazione, filtri;
  • i contenuti testuali sono sempre meno influenti: lo dimostrano non solo l’ascesa di Instagram e TikTok, ma anche la cancellazione da parte di Facebook degli Instant Articles;
  • i social tendono ad assomigliarsi sempre di più: TikTok, per esempio, ha di recente sposato la filosofia di BeReal ed è pronto a inserire foto in formato Carousel come Instagram.

Cosa dobbiamo aspettarci, allora?

1. Il dominio di TikTok

Se il successo di TikTok sembra ormai un dato consolidato, la sua ascesa non si ferma qui. Il social network asiatico in pochi anni dalla sua comparsa ha scalato le vette e incorporato diverse funzioni “prese in prestito” dalle sue concorrenti. Qualche esempio?

  • video da 10 minuti (al pari degli shorts video di Youtube);
  • foto in versione carousel (stile Instagram);
  • TikTok Stories (Instagram).

Ma si tratta solo dell’inizio: TikTok mira infatti a proporsi come una super app, ovvero un’app all-in-one che abbraccerà servizi di messaging e pagamenti. Una conferma? Le voci che circolano su un’app per podcast e la costruzione di un fulfillment centre per lanciarsi nel business commerce, finora esclusiva Amazon.

2. Il nuovo trend social per il 2023: BeReal

Lanciata nel 2019 ed esplosa solo nel 2022, BeReal sembra essere la grande promessa del 2023. L’app di photo-sharing si propone come un ritorno agli albori e imposta la sua strategia su una filosofia di veridicità ben lontana dalle sue competitor. Una comunicazione quindi meno patinata, che parte da un’idea ben precisa: scattare una foto al giorno, senza filtri né editing, a un orario random indicato dall’app e condividerla con un gruppo ristretto di amici.

3. L’importanza dei Reels

Se il video è il protagonista assoluto della comunicazione 2023, i Reels sono i suoi veri ambassador. Privilegiati dall’algoritmo di Instagram, permettono di raggiungere in pochi click un ampio spettro d’utenza e si rivelano, così, un’ottima opportunità per i marketer.

4. Social SEO vs Hashtags

Ci hanno accompagnato per anni: scritte spesso impronunciabili precedute dal famoso cancelletto. Ovviamente ci riferiamo agli hashtag, nati sul web per facilitare la ricerca di tematiche su social e blog. Tuttavia è del 2022 l’annuncio di Adam Mosseri, CEO di Instagram, sull’inutilità di utilizzare solo gli hashtag, specialmente in grande quantità, per aumentare le views. Cosa aspettarsi allora? Secondo recenti studi di Hootsuite, l’utilizzo di keywords ottimizzate al posto degli hashtag, può incrementare la reperibilità e l’engagement del 30%.

5. Didascalie: il nuovo default

A prima vista questo dato potrebbe sorprendere. A ben pensarci, tuttavia, è piuttosto evidente: la maggior parte degli utenti guarda i video sui social in modalità silenziosa, specie nei luoghi pubblici.

Le closed captioning – ovvero le didascalie – diverranno quindi il must-have in ambito video, capace di apportare vantaggi come:

  • accessibilità: al di là della modalità mute, rendono il contenuto fruibile anche dai non udenti;
  • engagement: contribuiscono alla visione di un video dall’inizio alla fine;
  • reperibilità: l’inserimento di keywords nelle didascalie aiuta l’ottimizzazione per le ricerche.

I trend social del 2023 secondo Talkwalker

Per l’ottavo anno consecutivo Talkwalker, società leader nel social listening, ha analizzato le principali tendenze degli utenti e gli investimenti da parte delle aziende. Partendo da queste analisi e grazie al contributo di specialisti del settore, ha stilato un decalogo di trends in collaborazione con Khoros. Ecco alcune delle novità individuate:

  1. apocalisse dei cookies: gli utenti sono sempre più attenti alla propria privacy e restano scettici riguardo all’utilizzo di cookies di terze parti. Le aziende dovranno quindi puntare su dati di prima mano, sfruttando il social media listening e i tool di monitoraggio dei social, per rintracciare le abitudini degli user;
  2. meglio evitare le fake news: i consumatori si aspettano affidabilità e autenticità dei contenuti da parte delle aziende. Pertanto sarà importante controllare tutto ciò che circola, anche eventuali informazioni rilasciate da content creator e influencer con i quali si collabora;
  3. social network multisensoriali: l’Internet dei sensi è di sicuro una delle principali novità che investirà il futuro. Mentre gli sviluppatori sono al lavoro nella creazione di social network che siano in grado di coinvolgere sensi come l’olfatto o il tatto, sarà bene iniziare a studiare soluzioni per rendere le esperienze social più immersive e multicanale;
  4. metaverso, sì o no? È di sicuro una delle parole chiave degli anni a venire. Attualmente risulta impossibile prevedere quali piattaforme la spunteranno in questa nuova lotta cibernetica e su quali converrà investire. Resta indubbio che le aziende devono al più presto lanciarsi alla scoperta del “nuovo mondo” e capire come utilizzarlo a proprio favore;
  5. sostenibilità sì, greenwashing no: la crisi climatica ha portato alla ribalta il tema della sostenibilità, che incide in modo sempre più netto non solo sulle scelte dei consumatori, ma anche sulle strategie comunicative dei brand. Si tratta tuttavia di un tema ostico, da utilizzare con le dovute precauzioni prima di incorrere in polemiche sui social. Tra queste può essere utile avere piani di corporate social responsability aggiornati con la propria mission e condividere delle chiare linee guida con i propri social media e community manager.

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